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Villa Asquer Cagliari Assemini

ASACERT VALUTA I BENI AI FINI ASSICURATIVI

LA STORIA

Era la metà del XVII quando il capostipite della famiglia Aschieri, Giovanni Battista Aschieri (o Aschero), di origine ligure piemontese, si trasferì a Cagliari dove fece fortuna. Successivamente, il re Carlo Felice nel 1804 decide di promuovere il progresso dell’agricoltura finora ancorata a sistemi tecnologicamente arretrati. Don Gabriele Asquer entra a far parte della Reale Società Agraria ed Economica e, nel 1807, chiede la concessione per la costruzione di una cascina agricola, dove impianta un uliveto e costruisce una cascina. A continuarne l’attività, dal 1868, sarà il nipote Francesco visconte di Flumini, che porta avanti la trasformazione agraria. La successiva gestione degli eredi della famiglia Asquer portò il bene ad un lento e profondo degrado degli edifici. Nei primi anni ’70 questi erano ridotti allo stato di rudere, e le aree limitrofe versavano in stato di abbandono. Tuttavia, il fondo agricolo può dirsi ancora integro e di notevole pregio paesaggistico e ambientale. Un vasto parco di circa 23 ettari nel quale si alternano uliveti, 2.100 palme di 24 specie diverse, ma anche essenze arbustive autoctone, macchia mediterranea e coltivazioni di fruttiferi. Villa Asquer ad Assemini (CA), rappresenta oggi un unicum in tutta la Sardegna. Era in stato di abbandono quando, nel 1979, venne acquisita da Francesco Morelli, fondatore dell’Istituto Europeo di Design (IED) che ne ha curato l’incessante valorizzazione negli ultimi quarant’anni. Dal 2017, a seguito della scomparsa di Morelli, la società Diana 6 S.R.L. è divenuta proprietà della Fondazione Francesco Morelli, continuando per questa a curare gli interessi delle proprietà immobiliari. Dal 1990 il parco, sottoposto a tutela paesaggistica.

IL SERVIZIO

ASACERT è stata chiamata alla stima del patrimonio artistico, ai fini assicurativi: vi sono opere in scala maggiore di importanti autori della tradizione scultorea dell’isola, altre di autori moderni e altre ancora che richiamano il periodo classico e le figure della mitologia antica. Perfettamente ristrutturata in chiave moderna, la villa si compone di alcuni edifici disposti a corte, attualmente adibiti a locali di rappresentanza. Le opere sono dislocate sia all’interno che all’esterno dei fabbricati anche lungo i viali del giardino. Presso gli edifici si trovano prevalentemente opere di scultura raffiguranti la figura umana ed elementi architettonici quali colonne, basamenti, vasi, fontane, oltre ad alcuni grandi teleri provenienti da altro edificio storico. Nel parco sono dislocati numerosi ceppi con raffigurazione animale opera dello scultore Efisio Pisano di Villacidro e in corrispondenza di fontane o strutture architettoniche, sculture di ispirazione classica o mitologica.

Nella rilevazione dei dati si è stabilito di evidenziare l’autore quando possibile e l’epoca solo qualora essa non fosse riferibile al Novecento. Quasi tutto il materiale risale al XX secolo e in buona parte è stato commissionato ad artisti e marmisti attivi nella seconda metà del secolo.

Grazie all’intervento di stima eseguito dai tecnici ASACERT, si è potuto elaborare uno schema dettagliato di ogni opera, comprensivo di misurazioni e dello stato conservativo delle stesse, che riportasse una corretta stima valoriale complessiva. Le quotazioni sono state influenzate da aspetti di interesse artistico, storico e culturale, tra cui anche le recensioni, del riscontro del pubblico, della pubblicazione e catalogazione dell’opera, dell’indice di interesse del Mercato Artistico, determinando il Valore di Mercato (VM) di ogni opera d’arte e del patrimonio nel suo complesso.

Valutazione ai fini assicurativi

Riferimento valori al 31/12/2023

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