LEED (Leadership in Energy and Environmental Design) è un sistema di certificazione volontario, riconosciuto a livello globale, sviluppato dallo U.S. Green Building Council (USGBC), che valuta la sostenibilità ambientale di edifici e aree urbane, promuovendo progettazione, costruzione e gestione ecocompatibili e salubri, basandosi su criteri come efficienza energetica e idrica, riduzione delle emissioni di gas serra e qualità dell’ambiente interno, con livelli di certificazione da Certified a Platinum.
La nuova versione LEED v5, non è un semplice aggiornamento di uno standard di certificazione: è un cambio di passo che punta a fare della certificazione ambientale degli edifici uno strumento strategico di allineamento con la Tassonomia Europea e con le nuove politiche ESG.
Per un Ente come ASACERT, che opera come Organismo di Verifica Accreditato (OVA) di GBC Italia, questo passaggio non è solo tecnico, ma profondamente culturale; significa aiutare investitori, sviluppatori, fondi e asset manager a far parlare la stessa lingua a progetto, performance, finanza sostenibile e compliance europea.
COSA CAMBIA CON LEED V5
Annunciata in versione beta al Greenbuild 2023, LEED v5 rappresenta la più importante riorganizzazione del sistema LEED dal 2009. L’obiettivo dichiarato da USGBC è chiaro: riallineare il protocollo alle sfide del clima e del mercato di oggi e riportarlo al suo ruolo originario di strumento di “market transformation”.
I principi guida della nuova versione possono essere sintetizzati in cinque direttrici strategiche:
- Decarbonizzazione: accelerando in modo netto la riduzione delle emissioni del settore edilizio.
- Resilienza: riconoscendo e premiando edifici e quartieri capaci di adattarsi a eventi climatici estremi e cambiamenti di scenario.
- Salute: investendo in qualità dell’aria, comfort, benessere psico-fisico degli occupanti.
- Equità: promuovendo ambienti inclusivi, accessibili, attenti alla dimensione sociale.
- Ecosistemi: sostenendo approcci rigenerativi che tutelino e ripristinino il capitale naturale.
Questi principi si traducono in una nuova struttura di punteggio, organizzata attorno a tre grandi obiettivi di sistema:
- Climate action – 50% dei punti: energia, emissioni, rinnovabili, gestione dei carichi, refrigeranti.
- Quality of life – 25% dei punti: salute, comfort, accessibilità, spazi pubblici, equità sociale.
- Ecological conservation & restoration – 25% dei punti: suolo, acqua, biodiversità, materiali e cicli di vita.
In altre parole, LEED v5 sposta il focus dal “fare cose sostenibili” al “dimostrare risultati misurabili”: conta meno la dichiarazione d’intenti, molto di più la capacità di tradurla in dati, prestazioni e impatti verificabili nel tempo.
LEED V5 E TASSONOMIA UE: UN LINGUAGGIO SEMPRE PIÙ ALLINEATO
Uno degli aspetti più rilevanti per il contesto europeo è il rafforzamento del dialogo tra LEED v5 e la Tassonomia UE per la finanza sostenibile. Già un white paper USGBC/GBCI Europe aveva mostrato come LEED fosse in grado di supportare l’allineamento ai criteri di mitigazione climatica e agli obiettivi del Green Deal europeo.
Con LEED v5, questo allineamento diventa ancora più evidente, in particolare su tre piani:
- Mitigazione e adattamento climatico
Requisiti più stringenti su prestazioni energetiche, uso di rinnovabili, gestione dei carichi, progressiva uscita dai combustibili fossili e analisi delle emissioni lungo il ciclo di vita (operativo e, sempre di più, embodied carbon).
- DNSH – Do No Significant Harm
I temi “ambientali” della Tassonomia (acque, economia circolare, prevenzione dell’inquinamento, biodiversità) trovano corrispondenza nei crediti su acqua, materiali, rifiuti, suolo e habitat, consentendo di utilizzare LEED come supporto tecnico nella dimostrazione del “non arrecare danno significativo”.
- Approccio data-driven
LEED v5 richiede dati più strutturati, monitoraggi in esercizio, indicatori confrontabili: esattamente ciò che la Tassonomia chiede per dimostrare l’allineamento degli asset immobiliari ai criteri tecnici di selezione.
Per chi sviluppa, acquisisce o gestisce immobili, significa passare da un approccio di “compliance minima” a uno di strategia evolutiva: LEED non solo come “bollino”, ma come framework per governare il percorso di transizione del portafoglio immobiliare.
IL RUOLO DI ASACERT COME ORGANISMO DI VERIFICA ACCREDITATO (OVA) DI GBC ITALIA
ASACERT, in qualità di Organismo di Verifica Accreditato (OVA) di GBC Italia, svolge un ruolo chiave di terza parte indipendente a supporto di tutta la filiera:
- verifica tecnica e documentale dei progetti che puntano alla certificazione LEED e GBC;
- controllo coerente con gli standard di GBC Italia e USGBC;
- interfaccia tecnica tra team di progetto, committenza e sistema di rating.
Con l’arrivo di LEED v5, il valore aggiunto di un OVA esperto sta proprio nel tradurre i nuovi requisiti in percorsi operativi chiari per chi investe, progetta e costruisce.
In particolare, ASACERT può:
- effettuare LEED v5 readiness & gap analysis su progetti in fase di ideazione, sviluppo o riqualificazione;
- supportare la definizione di metriche energetiche e ambientali coerenti con gli obiettivi di Tassonomia UE;
- affiancare investitori e sviluppatori nella due diligence tecnica ESG degli asset;
- integrare la verifica LEED con altri strumenti ASACERT (audit, ispezioni, sistemi di gestione, verifiche su catena di fornitura, certificazione delle competenze);
- contribuire a costruire strategie di portafoglio che mettano a sistema certificazioni, finanza sostenibile e performance reali degli edifici.
In questo senso, l’attività di verifica non è solo “controllo”, ma un abilitatore di valore: consente di dare credibilità ai risultati dichiarati e di trasformare gli sforzi progettuali in garanzie verificabili per il mercato e per le istituzioni.
COSTRUIRE OGGI PENSANDO DAVVERO AL DOMANI
LEED v5 intercetta con lucidità una verità ormai ineludibile: la crisi climatica, la pressione regolatoria e le aspettative degli investitori stanno cambiando radicalmente il modo di concepire l’immobiliare.
Per ASACERT, essere OVA di GBC Italia in questa fase significa assumersi una responsabilità precisa:
- alzare l’asticella tecnica,
- garantire imparzialità e rigore,
- aiutare il mercato a usare LEED v5 non come un adempimento, ma come una leva strategica di decarbonizzazione, resilienza e qualità della vita.
Costruire oggi pensando al domani, per noi, non è uno slogan: è tradurre obiettivi climatici ed ESG in edifici misurabili, credibili e finanziariamente solidi.
Ed è esattamente qui che LEED v5 e la verifica indipendente di ASACERT si incontrano: perché ogni certificazione non sia solo un risultato da esibire, ma una promessa mantenuta nei confronti delle persone, delle città e del pianeta.