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Executives shake hands as a woman presents a framed certificate, with an ESG analytics dashboard and the ASACERT sign in the background.

FINANZA SOSTENIBILE: DATI ESG AFFIDABILI E SUSTAINABILITY MANAGER PER LA COMPETITIVITÀ

La finanza sostenibile sta ridefinendo i criteri con cui imprese, banche e investitori valutano competitività, affidabilità e accesso al credito. In questo contesto, la qualità dei dati ESG — ambientali, sociali e di governance — è decisiva: le informazioni devono essere verificabili, comparabili e integrate nei processi decisionali.

Negli ultimi anni, le imprese italiane con sistemi di gestione certificati sotto accreditamento sono cresciute da circa 75 mila a oltre 100 mila, generando oltre il 40% del fatturato nazionale. Le certificazioni riconducibili alle dimensioni ESG rappresentano ormai la quasi totalità: il 67% riguarda la governance, il 17% la dimensione sociale e il 15% quella ambientale. Questo trend evidenzia il passaggio verso modelli di gestione integrati, in cui qualità, ambiente, sicurezza e responsabilità sociale convergono.

I dati mostrano anche una correlazione positiva tra certificazioni e performance: nelle imprese già certificate qualità, l’introduzione di certificazioni ambientali è associata a una crescita del fatturato fino all’11,4% in due anni. Parallelamente, gli indicatori ESG migliorano: +10,6% per l’ambiente, +6,8% per il sociale e +2,1% per la governance. Nel 2024, i benefici ambientali legati alle certificazioni accreditate sono stimati in circa 4,5 miliardi di euro, mentre quelli sociali si avvicinano a 1 miliardo.

Tuttavia, dati e certificazioni non generano valore automaticamente. È qui che emerge il ruolo del Sustainability Manager, figura strategica chiamata a trasformare requisiti normativi, metriche ESG e sistemi di gestione in decisioni operative. Coordina gli obiettivi di sostenibilità, presidia la raccolta e l’analisi dei dati e garantisce che le informazioni siano coerenti, tracciabili e utilizzabili nei rapporti con banche, investitori e stakeholder.

In un contesto in cui la qualità della disclosure ESG incide sempre più sull’accesso ai capitali, il Sustainability Manager diventa il punto di raccordo tra strategia, dati e rendicontazione. La certificazione delle competenze secondo la UNI/PdR 109.1:2021 — anche attraverso organismi come ASACERT rappresenta uno strumento concreto per qualificare questa figura e rendere le competenze ESG riconoscibili e verificabili sul mercato.

La finanza sostenibile richiede imprese capaci di produrre dati affidabili e trasformarli in scelte efficaci. Ma soprattutto richiede professionisti in grado di governare questa complessità, contribuendo a una sostenibilità sempre più concreta, misurabile e credibile.