I Criteri Ambientali Minimi (CAM) sono requisiti ambientali definiti per le diverse fasi del processo di acquisto pubblico, con l’obiettivo di orientare le stazioni appaltanti verso la soluzione progettuale, il prodotto o il servizio con le migliori prestazioni ambientali, valutate lungo l’intero ciclo di vita (Life Cycle Thinking), e tenendo conto della reale disponibilità di mercato.
Obbligatorietà e ruolo nel Codice dei Contratti
L’efficacia dei CAM è stata rafforzata e resa strutturale dalle disposizioni contenute nel Codice dei contratti pubblici. In particolare, l’articolo 57, comma 2, del decreto legislativo 31 marzo 2023, n. 36, stabilisce l’obbligo di applicazione dei CAM per l’intero valore dell’importo della gara, attraverso l’inserimento delle specifiche tecniche e delle clausole contrattuali previste dai criteri ambientali minimi.
Lo stesso comma prevede inoltre che i CAM debbano essere considerati anche nella definizione dei criteri di aggiudicazione dell’appalto, richiamati dall’articolo 108, commi 4 e 5, rafforzando così il legame tra qualità ambientale, offerta tecnica e valutazione complessiva delle proposte.
I nuovi CAM Edilizia 2026
Dal 2 febbraio 2026 entreranno in vigore i nuovi CAM Edilizia, che diventeranno obbligatori nei contratti pubblici di progettazione e lavori, sostituendo definitivamente quelli adottati nel 2022.
Il Decreto CAM Edilizia, pubblicato il 3 dicembre 2025, introduce un quadro normativo più articolato e aggiornato, pienamente coerente con il Codice dei contratti 2023.
Le principali novità riguardano:
- la progettazione sostenibile;
- i prodotti da costruzione e l’uso di materiali a ridotto impatto ambientale;
- la gestione dei rifiuti di cantiere;
- l’integrazione dei criteri ESG;
- l’attenzione alle condizioni del personale di cantiere e all’organizzazione dei lavori.
La valorizzazione dell’Esperto CAM in Progettazione Sostenibile
Un elemento di particolare rilievo introdotto dal nuovo decreto è la valorizzazione della figura dell’Esperto CAM in Progettazione Sostenibile, certificato secondo la norma ISO/IEC 17024.
Si tratta di un professionista dotato di competenze specialistiche avanzate in materia di sostenibilità, il cui coinvolgimento nei gruppi di progettazione assume un ruolo strategico negli appalti pubblici.
- Requisito premiante: il decreto del 3 dicembre 2025 incentiva esplicitamente l’inclusione di un progettista certificato CAM nel team di lavoro, riconoscendo punteggi aggiuntivi nella valutazione dell’offerta tecnica.
- Competenze chiave: l’Esperto CAM supporta la corretta applicazione dei criteri ambientali minimi, occupandosi di:
- analisi del ciclo di vita (LCA);
- selezione e verifica dei materiali riciclati e riciclabili;
- ottimizzazione dell’efficienza energetica;
- redazione e verifica della Relazione CAM, documento centrale per la conformità ambientale degli interventi in edilizia, lavori e infrastrutture.
Perché certificarsi
La certificazione delle competenze consente di dimostrare in modo oggettivo la conoscenza dei CAM, rafforzando la competitività dei professionisti e offrendo alle imprese una garanzia di affidabilità.
Considerata l’obbligatorietà dei CAM nelle gare d’appalto pubbliche, la presenza di professionisti certificati rappresenta un valore strategico per l’accesso al mercato e la corretta gestione dei requisiti di sostenibilità.
Asacert International è un Ente di certificazione delle competenze che valorizza il ruolo dei professionisti nei processi di transizione sostenibile, attraverso schemi di certificazione rigorosi, trasparenti e riconosciuti dal mercato.

