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ASACERT per la Transizione 4.0: credito d’imposta e agevolazioni per le imprese a patto che gli acquisti siano asseverati da una perizia di ente terzo.

Il 2020, è stato un anno che ha messo a dura prova imprese e lavoratori e, se è stato l’anno della recisione col passato, il 2021 è senz’altro l’anno della costruzione e del cambio di passo, per economia e lavoro. In questo contesto, il Piano Transizione 4.0 (ex Industria 4.0) ha rinnovato gli incentivi per l’acquisto di beni strumentali interconnessi e non, puntando ad aiutare le imprese e concedendo agevolazioni fiscali in forma di credito d’imposta. È quanto stabilito dalle disposizioni inserite nella Legge di Bilancio 2021 che, con il Piano, cerca di sostenere le imprese nell’evoluzione tecnologica e ambientale in atto, rilanciando investimenti che la pandemia ha certamente sfavorito. È il momento di mettere da parte iper-ammortamento e super-ammortamento per lasciare spazio ai crediti di imposta.

In sintesi, il credito di imposta verrà concesso alle imprese che investiranno in:

– Beni materiali e immateriali non 4.0

– Beni materiali e immateriali 4.0

– Ricerca e sviluppo

– Innovazione tecnologica

– Innovazione green e digitale

– Design e ideazione estetica

– Formazione 4.0

È possibile accedere al beneficio in credito d’imposta pari al 50% dell’imponibile, dei beni strumentali acquistati, da ricevere in tre quote annuali di pari importo. A titolo esemplificativo: di un bene il cui costo è pari a 200.000,00 euro si potrà riscuotere un credito di imposta pari a 100.000,00 euro, da suddividere in tre anni.

Le imprese che si avvalgono delle agevolazioni devono comunicarlo al Ministero dello Sviluppo Economico. Questa scelta si spiega con la volontà del Ministero di seguire l’andamento e l’efficacia delle agevolazioni. Questa comunicazione, quindi, non è una condizione necessaria all’ottenimento dei benefici.

PER GLI IMPORTI SUPERIORI A 300.000 EURO

Nel caso di importo superiori a 300.000,00 le imprese devono ottenere una perizia che sia stata rilasciata, tra gli altri, da un Ente di Certificazione Accreditato, quale è ASACERT, per ottenere un attestato di conformità, da cui risulti che i beni possiedono caratteristiche tecniche tali da includerli negli elenchi di cui agli allegati A («Beni funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese secondo il modello “Industria 4.0”») e B («Beni immateriali – software, sistemi e system integration, piattaforme e applicazioni – connessi a investimenti in beni materiali  “Industria  4.0”»)  annessi alla legge 11 dicembre 2016, n. 232, e siano interconnessi al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura; tale perizia deve essere semplicemente conservata per eventuali successivi controlli. Inoltre, sebbene non sussista un obbligo, come nel caso appena descritto, l’attestazione di conformità può essere fornita anche per investimenti di valore inferiore alla soglia di 300.000€.

ATTESTAZIONE DELLA CONFORMITÀ INDUSTRIA 4.0

ASACERT, in quanto ente terzo la cui indipendenza è garantita da accreditamento Accredia, esegue verifica di conformità di terza parte sul bene 4.0, per verificarne l’aderenza ai requisiti obbligatori utili per l’accesso al credito d’imposta.

In definitiva, l’attestazione, rilasciata da ASACERT, accerta che:

– Il bene possegga le caratteristiche tecniche tali da includerlo negli elenchi di cui agli allegati A e B della Legge 11 dicembre 2016, n. 232

– Il bene è interconnesso al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura.

Nel caso di conclusione positiva dell’iter valutativo, ASACERT rilascia l’Attestazione di Conformità, ai fini della finalizzazione procedurale per l’ottenimento del credito d’imposta, come previsto dal Piano Transizione 4.0.

LA FATTURAZIONE

Ma attenzione: per accedere al beneficio non occorre inoltrare istanze o alcun tipo di comunicazione, purché dei beni strumentali acquistati sia possibile inserire nella fattura la dicitura «Bene rientrante nel campo di applicazione del credito d’imposta per gli investimenti in beni strumentali di cui all’articolo 1, commi 184-197,della legge 27 dicembre 2019, n.160 (Industria 4.0)» o «Bene rientrante nel campo di applicazione dell’articolo 1 commi da 1051 a 1063 della legge 30 dicembre 2020, n.178 (Transizione 4.0)»

ASACERT, in qualità di Organismo di Ispezione indipendente, garantisce lo svolgimento delle attività rispettando i requisiti di integrità, indipendenza, imparzialità e riservatezza.

 

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